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INDAGINI
GEOGNOSTICHE
L'emanazione
della normativa nei campi della geologia e della geotecnica, quali il D.M. 21 gennaio
1981, il D.M. 11 marzo 1988 e il D.M. 14 gennaio 2008, ha introdotto il concetto
che anche la conoscenza delle caratteristiche del terreno è un presupposto
fondamentale nella progettazione edilizia.
Troppo
spesso la relazione geotecnica sulle indagini viene considerata un mero adempimento
di tipo burocratico. In realtà, col crescere della responsabilità
che le più recenti disposizioni di legge attribuiscono al progettista, un'adeguata
campagna di indagine può ridurre i rischi di errore.
Le
indagini hanno lo scopo di fornire i dati e le informazioni necessarie per la caratterizzazione
geotecnica dei terreni e delle rocce ad un livello di approfondimento adeguato alle
necessità del progetto, dove per caratterizzazione geotecnica si intende
l'insieme delle informazioni e dei dati ricavati dalle indagini svolte sul terreno,
opportunamente interpretate, così da fornire un'adeguata descrizione ed un'affidabile
valutazione dei valori dei parametri geotecnici, considerati nella loro disposizione
nel sottosuolo, da impiegare nei calcoli di progetto.
Le
relazioni geotecniche, redatte sulla base di specifiche indagini geognostiche (cfr
D.M. 14/01/08), rispondono quindi non solo ad esigenze burocratiche ma sono essenziali
per definire le interazioni tra l'opera ed il terreno di fondazione, l'impatto dell'opera
nel suo insieme in rapporto con il territorio nel quale si inserisce e quindi pervenire
all'ottimizzazione del progetto con più accurate previsioni dei costi di
realizzazione dell'opera e con maggiori condizioni di sicurezza del cantiere.
inGeo
può intervenire con diversificati servizi di indagine geognostica per l'acquisizione
dei dati geotecnici/geomeccanici relativi ai terreni ed alle rocce costituenti il
sottosuolo e l'intorno cui l'opera andrà ad interagire. Oltre a sopralluoghi
e rilievi geologici e geomorfologici tradizionali inGeo esegue o cura direttamente:
1.
RILIEVI GEOMECCANICI
lungo affioramenti rocciosi, naturali o artificiali, finalizzati all'analisi di
stabilità dell'ammasso roccioso in esame e alla progettazione di eventuali
opere di sostegno o messa in sicurezza o di protezione (interventi attivi o passivi)
dalla caduta massi.
2.
PROVE PENETROMETRICHE
prove penetrometriche continue dinamiche (SCPT) e statiche (CPT), condotte con strumentazione
e procedure standardizzate, per determinare il grado di addensamento e ricavare
la successiva caratterizzazione geotecnica dei terreni fino alla massima profondità
raggiunta. Una campagna d'indagine con prove penetrometriche in genere permette
di ricavare i dati sufficienti per il calcolo della capacità portante dei
terreni e la stima dei cedimenti.

3.
SONDAGGI
perforazioni e sondaggi a carotaggio continuo con prove in foro (SPT, Lugeon, Lefranc),
prelievo di campioni disturbati o in fustella per analisi di laboratorio, eventuale
installazione di piezometri per la misura della profondità della falda e
prelievo campioni d'acqua.

4.
ANALISI DI LABORATORIO SU CAMPIONI DI TERRENO/ROCCIA
classificazione geotecnica del campione con determinazione curva granulometrica,
limiti di Atterberg, peso specifico, peso naturale, % umidità ecc., determinazione
angolo d'attrito e coesione (drenata e/o non drenata) su campioni indisturbati,
prove edometriche per determinazione caratteristiche di terreni argillosi, prove
di rottura al taglio del materiale roccia (Point Load Test); il tutto mediante apposite
prove eseguite nel rispetto degli standard vigenti presso laboratorio geotecnico
di fiducia.
5.
CARICO SU PIASTRA
prove di carico su piastra per determinare le caratteristiche elastiche di sottofondi
stradali e di pavimentazioni industriali al fine di poter controllare i risultati
delle operazioni di riporto e costipamento

6.
GEOFISICA
prospezioni
sismiche a rifrazione con strumentazione 12 canali: per l'individuazione della presenza
e dell'andamento in profondità del substrato roccioso (p.e. utile per progettare
strutture di sostegno provvisionali e/o valutare eventuali volumi di scavo in roccia,
per una più corretta stima dei costi e dei metodi di sbancamento) prospezioni
geoelettriche tradizionali (S.E.V. e S.E.O.) rilevazione del potenziale spontaneo
(PS) e indagini tomografiche: per l'individuazione della presenza e stima della
profondità del substrato roccioso, della falda acquifera, di orizzonti ghiaiosi
asciutti o argillosi
7.
GEORADAR
prospezione con georadar GPR: per l'individuazione lungo sezioni verticali del primo
sottosuolo (4-5m) di discontinuità imputabili a presenza di cisterne, serbatoi,
ordigni, cavità, strutture di fondazione, roccia, acqua. Per l'individuazione
di servizi e tubazioni sotto manti stradali e/o piazzali industriali. Per indagare
la presenza e la disposizione di armature nel c.a.
(vedi
approfondimento)

8.
MISURE VIBROMETRICHE
Misurazione
e monitoraggio delle vibrazioni negli edifici con geofoni triassiali per la valutazione
del disturbo arrecato agli individui o dei rischi per le strutture a seguito di
vibrazioni indotte da macchinari, da traffico o da uso di esplosivi (norme UNI 9614
, DIN 4150).

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