:: Geologia tecnica applicata

:: Indagini geognostiche

:: Pianificazione territoriale

:: Idrogeologia e risorse idriche

:: Stabilita' versanti

:: Cartografia tematica GIS

:: Consulenze ambientali

:: Gestione risorse naturalistiche

:: Servizi di progettazione

Cosa devono fare i COMUNI?

In base alle Direttive Vigenti si ricorda che devono redigere lo Studio Geologico conforme alla L.R. 12/05:

  • i Comuni che non hanno mai proceduto a realizzare alcuno studio geologico ai sensi della L.R. 41/97 esteso all'intero territorio comunale;
  • i Comuni che rientrano negli allegati A e C della d.g.r.7/7365 che non hanno mai avviato l'iter di adeguamento al PAI ai sensi del punto 5;
  • i Comuni che hanno realizzato uno studio geologico esteso all'intero territorio comunale prima dell'entrata in vigore della L.R. 41/97;
  • i Comuni che hanno realizzato uno studio geologico esteso all'intero territorio comunale ai sensi della L.R. 41/97, ma che hanno subito modifiche dell'assetto geomorfologico a causa di eventi e/o loro effetti indotti;

Tutti i Comuni sono comunque tenuti ad aggiornare i propri studi geologici ai sensi della presente direttiva relativamente:

  • alla componente sismica;

e qualora non sia ancora stato fatto:

  • alla cartografia di sintesi e fattibilità, che deve essere estesa all'intero territorio comunale;
  • all'aggiornamento delle carte dei vincoli, di sintesi e di fattibilità, con la normativa, riguardo alle perimetrazioni delle fasce fluviali e delle aree a rischio idrogeologico molto elevato;

Tutti i comuni devono inoltre adempiere alle funzioni relative alle attività di “polizia idraulica”, intesa come attività di controllo degli interventi di gestione e trasformazione del demanio idrico e del suolo in fregio ai corpi idrici, concernenti il reticolo idrico minore di propria competenza secondo i criteri espressi dalla D.G.R. n. 7/7868 del 2002 e D.G.R. n° 7/13950 del 2003, i quali precisano inoltre che l’individuazione delle fasce di rispetto dei corpi idrici attribuiti al reticolo idrico minore dovrà prioritariamente essere condotta sulla base di specifici rilievi e conseguenti studi idrologici di dettaglio. Ciascuna Amministrazione comunale deve dotarsi di apposito elaborato tecnico costituito da una parte cartografica, con l’indicazione del reticolo idraulico e delle relative fasce di rispetto, e da una parte normativa con l’indicazione delle attività vietate o soggette ad autorizzazione all’interno delle fasce di rispetto. Poiché le distanze di rispetto dei corpi idrici superficiali attualmente definite secondo le norme previste dal R.D. 523/1904 possono essere derogate solo se previsto da discipline locali, da intendersi anche quali norme urbanistiche vigenti a livello comunale, gli elaborati tecnici prodotti dovranno essere oggetto di apposita variante allo strumento urbanistico.

| to the top |